I parametri dell'acqua: quali sono e come correggerli

Ogni creatura acquatica ha le proprie esigenze in fatto di parametri dell'acqua, prima di acquistare qualsiasi animale bisogna documentarsi su tali esigenze ed approntare l'acquario in tal senso PRIMA di inserirlo.

In questo breve articolo verranno presi in esame i parametri di base che ci permettono di garantire una giusta qualità dell'acqua per i nostri ospiti, tali parametri possono essere analizzati attraverso i "famosi" test dell'acqua. Il nostro consiglio è di acquistare i test a reagente in valigetta (vedi foto sotto) che forniscono tutti i test di base ad un prezzo decisamente conveniente, variabile tra i 20€ ed i 40€.




I PARAMETRI DI BASE:

NO2 (nitriti): sono lo stadio intermedio della decomposizione dell'ammoniaca da parte dei batteri nitrificatori, deve essere rigorosamente pari a zero mg/l in quanto costituisce un veleno per tutti gli ospiti dell'acquario. test a reagente

NO3 (nitrati): derivano dalla decomposizione dei nitriti. Risultano nocivi in concentrazioni elevate (il mio consiglio è quello di non superare mai i 15 mg/l).

PH: indica se l'acqua è acida ( 7) o neutra (= 7).

La scala dei valori PH va da 0 a 14 ed è una scala logaritmica, vale a dire che PH=6 segnala un contenuto acido 10 volte superiore rispetto a PH=7, per cui oscillazioni nell'ambito di una sola unità non sono da sottovalutare (per evitare pericolose oscillazioni del PH bisognerebbe avere almeno un KH=4, vedi più avanti).

GH (durezza totale): indica la concentrazione di sali di calcio e magnesio disciolti in acqua. E' definito "durezza totale" perché è data dalla seguente somma: ioni bicarbonato (KH) + (ioni carbonato risultanti dopo l'ebollizione + ioni carbonato già presenti in acqua).

KH (durezza temporanea): indica i composti di calcio e magnesio con acido carbonatico. E' definita "durezza temporanea" perchégli ioni bicarbonato presenti in acqua dopo l'ebollizione perdono un idrogeno diventando ioni carbonato (dunque gli ioni bicarbonato sono appunto temporanei, non resistono dopo l'ebollizione). Per cui KH = ioni bicarbonato di calcio e magnesio. pigne di ontano e foglie di quercia

Il valore KH merita, però, un approfondimento:

Da quanto detto sin qui si desume che il KH è un sottoinsieme del GH, e dunque non dovrebbe mai essere superiore ad esso.
Tuttavia i test del KH impiegati in acquariofilia non misurano il KH propriamente detto (descritto sopra), bensì l'alcalinità, la quale comprende tutti i tamponi del PH.


Per verificare ciò è sufficiente effettuare un semplice esperimento:
1. riempire un bicchiere con acqua demineralizzata;
2. sciogliere nel bicchiere una piccola quantità di bicarbonato di sodio (ad esempio 1 g);
3. misurare il KH dell'acqua nel bicchiere.
L'acqua demineralizzata ha un GH e KH non misurabile (=0), aggiungendo bicarbonato di socio non abbiamo aggiunto nulla di ciò che riguarda il KH propriamente detto (ossia calcio e magnesio), tuttavia misurando il KH risulterà > 0.
Concludendo può capitare di assistere alla misurazione di KH>GH con i test venduti specificatamente per acquari.

COME CORREGGERE I PARAMETRI BASE DELL'ACQUA:

NO2 troppo alti (>0):

effettuare un cambio di acqua cospicuo (50%) e spostare gli animali perché li state avvelenando.

NO3 troppo alti:
effettuare un cambio d'acqua cospicuo (30%-50%).

PH troppo alto:

  • Aggiungere o aumentare l'erogazione di CO2 (prestando attenzione a non superare i 15 mg/l);
  • Effettuare un cambio parziale con acqua più acida (ad esempio acqua osmotica);
  • Inserire torba nel filtro;
  • Inserire in acquario pigne d'ontano o foglie di catappa (vedi foto in basso) o quercia essiccate;
  • utilizzare appositi prodotti per acquari.

PH troppo basso:

  • Effettuare un cambio parziale con acqua più alcalina;
  • Utilizzare appositi prodotti per acquari.

GH troppo alto:

  • Effettuare cambi parziali con acqua più tenera (ad esempio di osmosi);
  • Inserire torba nel filtro (quandola torba si esaurisce il GH aumenterà di nuovo).

GH troppo basso:

  • Effettuare cambi parziali con acqua più dura;
  • Aggiungere appositisali per acquari.

KH troppo alto:

  • Effettuare un cambio parziale con acqua più tenera (ad esempio di osmosi);
  • Inserire torba nel filtro (quandola torba si esaurisce il KH aumenterà di nuovo).

KH troppo basso:

  • Effettuare cambi parziali con acqua più dura;
  • Aggiungere una piccola quantitàdi bicarbonato di sodio per uso alimentare; da tenere presente che 5g, ossia la quantità contenuta in un cucchiaino da caffè, alza il KH di 5° (ovviamente prima è necessario prima sciogliere il bicarbonato in un bicchiere con acqua dell'acquario e poi versare il contenuto nello stesso).
  • Utilizzare gli appositi sali in commercio 

QUALI TEST UTILIZZARE:
L'importante è acquistare test a reagente e non a striscette, in quanto questi ultimi sono estremamente imprecisi.
I test a reagente comportano una spesa iniziale maggiore, ma durano di più e la qualità è decisamente migliore.




Articolo curato da Ilaria Tarquini e revisionato da Silvio Celletti