Le foglie di catappa in acquario

I nomi con cui è possibile chiamare o trovare su internet questo condizionatore naturale sono:

  • Foglie di catappa
  • Ketapang leaves
  • Foglie di ketapang
  • Foglie del mandorlo tropicale


La foglia di catappa deriva dalla Terminalia catappa, una pianta originaria dell'India.
Questo elemento è uno dei segreti degli allevamenti orientali, infatti conferisce molteplici e notevoli proprietà benefiche; per possedere queste proprietà le foglie devono appartenere ad alberi che hanno almeno 40 anni di vita. Inoltre le foglie contengono queste proprietà solo se si seccano e cadono da sole, il processo di raccolta segue rigorosamente le leggi naturali ed avviene una volta l'anno.


I metodi del suo utilizzo possono essere molteplici, partiamo da quello più semplice.

l'introduzione della foglia in acquario: in questo modo le foglie di catappa rilasciano lentamente numerose sostanze attive naturali.
Aiutano nella prevenzione delle malattie e contribuiscono al rafforzamento delle difese immunitarie.
Grazie alle loro proprietà antisettiche impediscono l'ammuffimento delle uova e prevengono le malattie funginee nei pesci.
Riducono inoltre il formarsi dell'ammoniaca e neutralizzano i sali di metalli pesanti.
Se immesse in quantità notevole (1 foglia ogni 20 litri) ambrano notevolmente e acidificano l'acqua creando un atmosfera del tutto naturale e molto gradita ai nostri ospiti.
Quando le foglie si imbevono d'acqua si adagiano sul fondo creando nascondigli sia per i pesci da fondo che per le caridine e neocaridine.
E' un supplemento importante dell'alimentazione inverebrati quali neritine, ampullarie e caridine ma anche di pesci da fondo.
Si consiglia l'introduzione di una foglia grande per 50 litri d'acqua, ma possiamo introdurne anche di più secondo il nostro giudizio (abbassa il ph tramite il rilascio di acidi umici e tannini) e i nostri gusti, personalmente ne introduco una foglia ogni 30-40 litri e l'acqua non diventa gialla, ma rimane abbastanza limpida, gli effetti sono comunque notevoli.


Infusi: gli infusi hanno una durata approssimativa di 14 giorni e vanno conservati all'asciutto in un luogo fresco non illuminato; si può creare un infuso per più motivi: per introdurre direttamente e in maniera concentrata le sostanze benefiche , per curare una ferita o per curare una batteriosi in maniera naturale.
Un infuso generico può essere preparato in questo modo: versiamo in un pentolino un litro d'acqua, giunto ad ebollizione introduciamo 6 foglie e le lasciamo finché l'acqua presente nel pentolino non diventa circa la metà. dopo averla fatta raffreddare mettiamo dentro una bottiglia ricoperta da carta alluminio l'infuso. Procedendo a tentativi troveremo la dose esatta di infuso di catappa da introdurre in acquario, l'acquario è anche studio!

Un modo più semplice ma altrettanto efficace (in alcuni casi anche molto più efficace) è l'acquisto di estratti di catappa. Si tratta di estratti molto concentrati, efficaci introducendo anche poche gocce.



Per curare una ferita procediamo alla creazione dell'infuso nello stesso modo, partendo da un litro d'acqua con le foglie di catappa in infusione aspettiamo che ne evapori circa il 90% ottenendo circa 100 ml di infuso. Prendiamo il pesce, asciughiamo la ferita tamponando con della ovatta sterile, in seguito mettiamo delle gocce del concentrato direttamente sulla ferita (attenzione a non mandare il concentrato sull'occhio). ripetere il procedimento più volte, e introdurre comunque nell'acquario la soluzione.

Per curare una batteriosi eseguire lo stesso procedimento dell'infuso generico dopo di che aggiungere 3 cucchiani di sale NON iodato in 120 litri.

Come vedete la catappa ha notevoli proprietà benefiche, non è il rimedio per tutto, ma contribuisce non poco ad avere un acquario sano e in forma!

 Articolo scritto da Silvio Celletti