Foglie cortecce e infruttescenze di alberi

Esigenze diverse portano molti appassionati ad introdurre in vasca alcuni prodotti e infruttescenze (pignette) reperiti in natura. La catappa inserita in vasca sintetizza le molte proprietà che certe foglie, cortecce ed infruttescenze possiedono o costituiscono:

  • sostanze attive naturali
  • proprietà antisettiche e antimicotiche
  • colorazione ambrata e azione acidificazione dell'acqua
  • prevenzione dalle malattie e contributo al rafforzamento delle difese immunitarie
  • riduzione del formarsi dell'ammoniaca e neutralizzazione di metalli pesanti
  • nascondigli e cibo per pesci da fondo e caridine.

Se tutto ciò è vero, va rimarcato che in natura, anche nei nostri boschi, è possibile reperire elementi che raggiungono e integrano gli stessi risultati della catappa che resta la foglia regina dell’acquario.

Raccolte su colline e montagne da me stesso, uso in grandi quantità foglie secche di castagno, noce e quercia unitamente alle pignette di ontano, fra le infruttescenze più usate e conosciute. Lasciando tali vegetali adagiarsi sul fondo della vasca è possibile, dopo qualche ora dall’inserimento, osservare pesci e gamberetti utilizzare le foglie come nascondiglio e le pignette come pascolo: in pratica l’introduzione aumenta il benessere complessivo degli inquilini (che siano pesci, caridine o gasteropodi). In realtà molti caridinofili, soprattutto stranieri, utilizzano anche foglie secche di carpino, pioppo, salice unitamente a gusci di nocciole e corteccia di quercia (quest’ultime utilizzate da molte case di  prodotti per l’acquariofilia adatti all’abbassamento del ph).

Tutti questi elementi possono, dunque, arricchire e migliorare le funzionalità della vasca.

 foglia di castagno

1) E’ possibile realizzare estratti di catappa e pignette di ontano molto ambranti che possono acidificare l’acqua e abbassare naturalmente il ph: le pignette, per l’alto contenuto di acidi umici e tannini, accentuano soprattutto il colore (per gli amanti dell’ambra) e l’acidificazione.

 

2) Le foglie di castagno e soprattutto quercia sono più coriacee e durano molto più di altre.

 

3) Proprio per i gamberetti vengono sbollentate e somministrate di tanto in tanto anche foglie fresche (verdi) di gelso ricche di calcio.

foglia di gelso

Tutti “ingredienti” facilmente reperibile in natura, a patto di riconoscere queste piante nei nostri boschi lontani dall'inquinamento cittadino e dai trattamenti antiparassitari agricoli. Gelsi, castagni, noci e noccioli, essendo prelibato cibo presente sulle nostre tavole, possono infatti aver subito terapie e cure a base di prodotti PERICOLOSSISSIMI per gli inquilini di un acquario: è necessario dunque conoscere la provenienza delle foglie.

Foglia di quercia

Meno pregiati per i loro frutti, ma presenti in parchi e foreste ontani, pioppi, carpini e querce possono aver subito trattamenti solo se inseriti in contesti urbani a scopo decorativo e ombreggiante: il consiglio è ancora una volta di recarsi in montagna per procurarsi qualche foglia o pignetta. La stagione consigliata è ovviamente l’autunno e la conservazione avviene facilmente e per lunghi periodi (anche anni) in scatole di cartone. E’consigliabile passare foglie secche e cortecce al microonde per qualche secondo al fine di eliminare sgraditi ospiti, mentre  per le pignette è sufficiente una lieve sciacquata nell’acqua sporca dei cambi prima dell’inserimento.

 

Personalmente mi è capitato di trovare impreparati commercianti pronti a vendere pigne di magnolia al posto di pignette di ontano. Al fine di scongiurare tali episodi, mostro una pigna di magnolia che si presenta assai riconoscibile per la sua grandezza.

Pigne di Magnolia

 

Pignette d'Ontano

 

E aggiungo anche un importante confronto fra foglia di catappa (in alto) e foglia di magnolia (in basso), tenuto conto che amici di vari forum, compreso nanofish.it, mi hanno raccontato di autentiche truffe: foglie di magnolia vendute per foglie di catappa. Come potete vedere le foglie si assomigliano vagamente per dimensioni e forma (più crespa la catappa; molto più liscia la magnolia), ma sono di spessore molto diverso (molto spessa e coriacea la magnolia).

 Confronto tra foglia di Catappa (in alto) e quella di magnolia (in basso)

Amante della resa estetica (colori dorati e scuri) di questi elementi, mi piace averne svariati in vasca e consiglio vivamente a tutti di provarne: l’effetto naturalistico dato all’acquario è davvero singolarissimo e i gli inquilini ne gioiranno.

 

Articolo scritto da Alfredo Santoro e revisionato da Silvio Celletti