Speciale Epiplatys annulatus

Epiplatys annulatus maschio adulto

A parte essere il simbolo della nostra associazione (AIK associazione italiana killifish), forse Epiplatys annulatus e uno tra i più conosciuti killifish e sicuramente quello più famoso tra quelli di piccole dimensioni.


Questa specie vive in acque tranquille, ruscelli e piccoli fiumi tra la vegetazione di riva in ambienti di savana aperta come pure in foresta.
La diffusione di questa specie è ampia e va dal Gambia alla Liberia. Sono diffuse nell’hobby molte popolazioni che si differenziano per la colorazione delle pinne.
L’allevamento non presenta particolari difficoltà, e un pesce molto adattabile. Normalmente lo si alleva in acqua acida e morbida ma in natura lo si trova tra anche in acque salmastre.
Anche la riproduzione non e troppo complicata se si applica il metodo naturale, ovvero raccogliere gli avannotti direttamente nella vasca di allevamento ricca di painte e stabile. A questo proposito si consiglia una vaschetta anche da solo 10-20 litri con un piccolo filtro ad aria e tutta la superficie coperta di Ceratopteris, l’apparato radicale di questa splendida pianta fornirà un perfetto substrato di riproduzione, rifugio alle femmine, ai maschi deboli, ai piccoli e nutrimento a quelli
appena nati. Inoltre sulla superficie dell’acqua e sulle foglie si formeranno colonie di collemboli che forniranno un ottimo cibo per piccoli e adulti. E’ consigliabile in ogni caso preparare 2-3 vaschette e spostare gli adulti dopo circa 15 giorni, in questo modo nelle vasche dove erano presenti si troveranno ben presto un sacco di piccoli avannotti appena sotto la superficie dell’acqua.

Vaschette di allevamento


Importante è l’alimentazione degli adulti, personalmente offro giornalemtne Dafnia (meglio del genere Moina perché la D. magna è troppo grossa e vengono predati solo i naupli!), naupli d’Artemia appena schiusi e una volta a settimana anche vermetti “Grindal” (anche se vanno sul fondo gli adulti vanno spesso a cercarli!), con questa alimentazione e con la tecnica del cambio di vaschetta ho sempre piccoli in più.

 

 

Epiplatys annulatus femmina adulta

 


Allevo in alcune vaschette senza filtro con E. annualtus anche gamberetti (Neocaridina denticualta sinensis che ho catturato nel sud di Taiwan), questi ultimi aiutano a mantenere pulita la vasca e ad ogni deposizione offrono gamberetti freschi ai pesci.
Si puo tentare anche la tecnica artificiale”, si prende una coppia pronta (tenuta separata e alimentata abbondantemente per una settimana) la si mette in una piccola vaschetta (20x20x10) dotata di coperchio con acqua morbida, acida e a circa 23-24°C, come substrato un ciuffo di muschio di Java.
Qui li si lascia per 10 giorni alimentandoli solo cyclops vivi. A questo punto si raccolgono le uova (basta aiutarsi per trovarle con una lampada) e le si mettono su torba in piastra petri, un piccolo contenitore o in un sacchetto per 14 giorni. Oppure al posto del muschio di Java si può utilizzare anche una manciata torba fibrosa, si tolgono gli adulti e l’acqua in eccesso, lasciando la torba umida nel contenitore con coperchio per 14 giorni a questo punto si aggiunge acqua e un paio di gocce di mangime liquido per pesci pere!) e magari una qualche piantina di Ceratopteris presa da una vasca ben avviata e matura. Dopo un paio di giorni si avranno “infusori” in abbondanza e i piccoli avranno il loro cibo, di seguito (circa una settimana aggiungeremo anche “banana worms” e dopo circa 4 settimane accetteranno anche naupli d’artemia.

Epiplatys annulatus maschio giovane

Epiplatys annulatus femmina giovane

Avannotto di Epiplatys annulatus

 

Articolo scritto da Stefano Valdesalici