Speciale riproduzione Pseudomugil gertrudae

Innamoratomi di questo magnifico e singolare pesce arcobaleno, qualche mese fa iniziai a procurarmi qualche esemplare da introdurre in vasca in compagnia di danio margaritatus. La vasca maturata poco più di due mesi, era abbastanza piantumata: temperatura 26°, Gh 11, Kh 7-8, Ph 7,5. L’ambientamento è durato circa tre ore con aggiunta dell’acqua della vasca ogni 15 minuti circa. Una volta liberati, i 12 pseudomugil sono immediatamente apparsi padroni degli spazi, con carattere docile, ma particolarmente allegro e vivace, a dispetto della grande timidezza dei coinquilini (danio margaritatus).
L’idea era di lasciarli ambientare per qualche tempo nella loro nuova vasca per tentare successivamente la riproduzione, magari in vaschetta apposita di litraggio più ridotto. Nei primi 30 giorni dall’introduzione ho costantemente: 1) fertilizzato con protocollo Dennerle (A1, E15, V30) e somministrato giornalmente CO2 della Easylife; 2) somministrato cibo, una sola volta al giorno, in microgranuli (SHG e Elos V.0) e, solo talvolta, Cyclops; 3) gradualmente ho addolcito l’acqua (abbassato i valori di KH e GH) con cambi mai superiori al 10%; 4) osservato il loro comportamento molto tranquillo ed esplorativo, intervallato solo dal rincorrersi in moto circolare dei maschi durante le loro tenzoni.


Dopo poco più d’un mese mi sono ritrovato con un avannotto in vasca: non conoscevo il luogo della deposizione né i tempi della schiusa. La riproduzione era avvenuta per caso ai seguenti valori dell’acqua: GH 7, KH 4, PH 7,5, temperatura 27 circa.
Non essendo preparato all’evento e non avendo vasche pronte per spostare il nuovo nato, ho sistemato una sala parto piuttosto grande all’interno della vasca. Il piccolo è cresciuto tranquillamente nutrendosi di Elos V.0. Da allora (mese di giugno) ho avuto 5 riproduzioni. In 2 occasioni gli avannotti sono rimasti e cresciuti nella vasca grande senza accorgimenti particolari.

In un solo caso, avendo scoperto le uova adagiate su una foglia a pochi centimetri dal pelo dell’acqua, le ho aspirate con la siringa che vedete in foto e messe all’interno della sala parto: questa è stata la sola volta che si sono schiuse più uova (3) con corrispondenti avannotti.


Tutti i nati sono attivissimi e guizzanti.
Per l’esperienza avuta posso affermare che, in mancanza di una vaschetta apposita, la riproduzione dello pseudomugil gertrudae è possibile anche in vasche di comunità, sebbene siano pochi gli esemplari a sopravvivere. In vaschetta dedicata, la specie si riproduce ovviamente in maggior numero, ma nel mio caso la deposizione è stata stimolata dall’abbassamento dei valori dell’acqua.

Attualmente in vasca con gli pseudomugil convivono delle boraras brigittae e degli otocinclus che sembrano essere assolutamente compatibili nonché pacifici anche con gli avannotti. Continuerò a mantenere i valori dell’acqua stabili in modo da facilitare le esigenze riproduttive che dovrebbero esser ulteriormente incoraggiate anche dalla presenza di catappa e pignette d’ontano, soprattutto per le loro caratteristiche acidificanti e antimicotiche.