I Pesci adatti ai Nano Acquari

Spesso mi arriva un messaggio con la fatidica domanda: “Ciao Silvio, quali pesci posso mettere in un piccolo acquario?
Su Nanofish.it troverai molte schede di piccoli pesci e la maggioranza di questi sono adatti ad acquari con una capienza superiore ai 50-60 litri. Per acquari più piccoli invece può essere utile capire quali pesci si possono inserire e quali invece andrebbero evitati.
Introdurre pesci adatti ai nano acquari è fondamentale, gli animali che ospitiamo nelle nostre vasche sono esseri viventi a cui va dedicata la massima attenzione.

La possibilità d’introdurre una determinata specie in un nano acquario dipende da alcuni fattori:

Grandezza del pesce
Per quanto banale possa sembrare, questo primo criterio rappresenta un punto fondamentale per l’introduzione di un pesce in un piccolo acquario. Inserire pesci che in maturità superano i 5-6 centimetri di lunghezza significa nella maggior parte dei casi stressare inutilmente i nostri ospiti. In commercio si trovano molte specie che fanno al nostro caso non superando i 4 centimetri in età adulta. Ricordati però che non necessariamente un piccolo pesce è adatto ai nano acquari, tra poco vedremo perché.

Boraras brigittae, con i suoi 3 centimetri è un Nanofish perfetto per i nano acquari!

Parametri vitali e le sue abitudini di vita:

Questo è senza dubbio il punto più importante per l’introduzione di un pesce in un piccolo acquario.

Prima di inserire un nuovo ospite nella nostra vasca dobbiamo garantirgli il corretto ambiente, che è caratterizzato da differenti componenti :

  • Parametri chimico-fisici: di cui i principali sono il pH, il KH, il GH, NO2, NO3 e la Temperatura (per approfondire).  

Garantire i corretti parametri chimico-fisici di una determinata specie è un aspetto fondamentale, non possiamo introdurre specie diverse che necessitano di temperature e valori differenti. Ad esempio un classico errore che mi capita spesso di vedere è la presenza nella stessa vasca di neon e guppy.

  • Allestimento dell’acquario: Nascondigli, illuminazione, tipologia di fondale, piante. 

Ogni specie necessita di spazi di nuoto e allestimenti differenti. In un nano acquario è difficile rendere l’ambiente tale da poter garantire il giusto allestimento per molte specie e questo è uno dei fattori che limita il numero di specie differenti che possiamo introdurre.

  • Dimensione e forma della vasca: Rettangolare o Cubica, quest’ultima molto spesso utilizzate per i nano acquari.

L’impedimento più grande per un nano acquario è ovviamente la grandezza, per tale motivo dovremo escludere tutte quelle specie che, pur essendo piccole, hanno bisogno di un buon spazio di nuoto e necessitano di vivere in gruppi molto numerosi.

Ad esempio, per entrambi i motivi appena citati, i famosi neon e cardinali sono pesci che mal si adattano alla vita in un nano acquario. 

Anche i meravigliosi Pseudomugil gertrudae preferiscono un buon spazio di nuoto e per tale motivo è consigliata l’introduzione in acquari rettangolari con il lato lungo di almeno 55 centimetri.

Pseudomugil gertrudae

  • Coinquilini: anche gli altri ospiti presenti in vasca formano l’ambiente circostante di una determinata specie.

In un nano acquario l’aggressività e la territorialità possono essere amplificate dal poco spazio, va fatta attenzione ad introdurre il numero giusto di pesci e a non associare specie particolarmente vivaci con altre che non siano troppo timide, quest’ultime con tutta probabilità non solo si ritroverebbero emarginate in un angolo dell’acquario ma avrebbero estrema difficoltà nel cibarsi. Ad esempio, a causa della loro voracità la maggior parte degli Hyphessobrycon non è adatta alla convivenza con due nanofish molto famosi quali il Danio margaritatus ed erythromicron.

Alimentazione:
Molti dei pesci che vengono considerati come adatti ai nano acquari hanno necessità alimentari certamente non adatte ad un neofita.
Ne sono un esempio i vari pesce ape, Carinotetradon, Dario dario che si cibano di vivo oppure di surgelato e che, anche per altre necessità, andrebbero in acquari monospecifici.

Riproduzione

La riproduzione in acquario è uno dei momenti più appassionanti di quest’hobby, va però ricordato che bisogna avere lo spazio per accrescere i piccoli. Ad esempio il Poecilia wingei, detto comunemente endler, è un pesce molto piccolo ma estremamente prolifico e quindi sconsigliato per piccoli acquari.

Il prolifico Poecilia wingei

Carico organico:

Un buon acquario è studiato per essere equilibrato nel consumo e nel riciclo dei nutrienti immessi in vasca. Gli scarti del cibo, le foglie morte e le deiezioni dei pesci rappresentano un carico organico che deve essere riciclato dai batteri presenti in vasca attraverso il famoso ciclo dell’azoto. In un nano acquario il raggiungimento e il mantenimento di tale equilibrio è più difficile rispetto ad un acquario di grandi dimensioni. Oltre a rispettare dei criteri fondamentali quali il non somministrare troppo cibo e rimuovere prontamente foglie marce e animali morti è fondamentale selezionare pesci che non abbiano un carico organico eccessivo, che spesso equivale ad un’invasione di alghe.

Il carico organico di un pesce dipende sostanzialmente dalla quantità di deiezioni che produce, che a sua volta dipende da:

  • Grandezza del pesce
  • Dal suo metabolismo
  • Da quanto mangia

 

In conclusione
i pesci che stiamo cercando per il nostro nano acquario “di comunità” sono:

  • Piccoli
  • Non eccessivamente attivi
  • Pacifici
  • Semplici da nutrire
  • Non estremamente prolifici

Un utile escamotage è quella di sfruttare i 3 livelli di nuoto, ovvero il fondo, la parte centrale e superiore dell’acquario.
In un acquario, possibilmente rettangolare, ben maturo e piantumato possiamo introdurre un gruppetto di questi 5-6 esemplari per ogni livello di nuoto:


Fondo: Corydoras habrosus e pygmaeus, Yunnanilus cruciatus


Parte Centrale della vasca: Danio margaritatus, Danio erythromicron, Tanycthis albonubes


Parte Superiore della vasca: Boraras brigittae (e tutte le boraras in generale), Hyphessobrycon amandae, Dermogenys pusillus, Microdevario kubotai

Anche l’otocinclus affinis risulta essere un validissimo coinquilino per gli altri Nanofish!

Per vedere tutte le foto dei Nanofish selezionati per i nano acquari di comunità puoi vedere la fotogallery in fondo, il nome della specie è scritto in basso alla fine della frase "you are viewing..."

 

Il meraviglioso Danio margaritatus

Una valida alternativa:
In un piccolo acquario l’introduzione di Caridine e Lumache può essere una soluzione per non avere la percezione che sia vuoto, le famose Caridine red cherry sono estremamente adattabili e prolifiche (leggi la bellissima esperienza di ilaria). La loro popolazione può essere tenuta sotto controllo dalla presenza di Nanofish in vasca che ne impediranno il sovraffollamento.
Per le sue caratteristiche di organismo detritivoro la Clithon corona è una meravigliosa lumaca che non dovrebbe assolutamente mancare in un nano acquario, buona mangiatrice di alghe (ma mai quanto le incredibili Caridina japonica e Neritina zebra) e con una fantastica livrea.

Le Caridine red cherry sono una valida alternativa per il tuo nanoacquario!

Gli Acquari monospecifici:
La maggior parte delle persone che mi chiede “quali pesci posso mettere in un piccolo acquario?” ha intenzione di mettere più di una specie in acquario e per questo motivo ho elencato specie adatte alla convivenza con altri pesci ma esistono delle specie meravigliose che possono essere introdotte singolarmente in un nano acquario quali ad esempio il Betta splendens, Dario dario, i famosi pesce ape, ma anche i meravigliosi killifish. Sta solo a te scegliere!

L'Epiplatys annulatus, un bellissimo killifish

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