Brachygobius doriae e nunus

Altri nomi: pesce ape.

Famiglia: Gobidi.

Provenienza: Asia.

Habitat: sono due gli habitat di questo pesce:
paludi salmastre, si hanno quando una porzione di acqua salata viene divisa dal mare mediante una striscia di terra.
foreste di mangrovie, costituite da piante (le mangrovie appunto) aventi un apparato radicale legnoso che solleva il tronco da terra onde evitare che la pianta giaccia nel fango, dato che tali pinate sono perennemente o talvolta ciclicamente sommerse dalla marea.
Si tratta, dunque, di ambienti caratterizzato da acqua salmastra che nella stagione delle piogge viene diluita con un contestuale abbassamento della temperatura di qualche grado.

Brachygobius doriae

Lunghezza: 4 cm.

Colorazione: il pesce presenta un corpo allungato con bande verticali alternate nere e gialle (di qui il nome di pesce ape). Occhi neri, tondi e leggermente sporgenti. Le pinne all'attaccatura riprendono le bande nere e gialle, mentre all'estremità sono trasparenti.
Esiste una differenza tra i due Brachygobius:
Brachygobius doriae, ha perfette bande nere ininterrotte (prima foto).
Brachygobius nunus, presenta bande nere interrorre, poco definite e spesso spot neri (seconda foto).

Brachygobius nunus

Allestimento dell’acquario: al fine di riprodurre l'habitat di origine bisognerebbe utilizzare un fondo a granulometria finissima o sabbioso, con qualche conchiglia o guscio di chiocciola sparso, nonché numerosi nascondigli e cavità (volti a delimitare piccoli terriotir). Se si opta per l'ambiente palustre occorre inserire una folta vegetazione sia a terra che galleggiante, mentre se si sceglie il mangrovieto bisogna riproporre il fitto intrico di radici di queste piante. L'illumminazione dovrebbe essere blanda. L'acqua deve essere salmastra (un cucchiaino di sale marino sintetico ogni 2 litri), dura e alcalina, con una leggerea corrente.
Essendo un pesce gregario si consiglia di allevarlo in gruppetti di 6 esemplari (con prevalenza di femmine), in un acquario di almeno 40 litri sviluppato in lunghezza.

Valori d'allevamento:
Temperatura: 23°-26°
PH= 7,5 - 8,5
GH= 8 - 20

Alimentazione: difficilmente accetta cibo secco, occorre nutrirlo con cibo vivo o surgelato (artemia, chironomus, polpa di gambero o granchio, molluschi sgusciati quali cozze e vongole, ...). Essendo un pesce cacciatore, del tipo che attende l'avvicinamento della prenda per poi attaccare, occorre creare una leggera corrente sul fondo della vasca in modo che il cibo sia in continuo movimento in tale zona, altrimenti il Brachygobius non lo mangerà. In ragione di tale comportamento alimentare si sconsiglia di non introdurre in vasca pesci che siano veloci nel nutrirsi.

Comportamento: si tratta di un pesce che occupa la zona di fondo, fortemente territoriale. Per questo motivo si consiglia di allevarlo in vasce specifiche, se non si vuole assistere a scontri e morsi dirette alle pinne di altri pesci.

Riproduzione: per indurre la riproduzione è necessario simulare la stagione delle piogge, quindi ridurre la salinità mediante piccoli cambi di acqua dolce ed abbassare la temperatura di un paio di gradi. Durante il periodo riproduttivo si assiste, in entrambi i sessi, ad uno sbiadimento delle bande nere. La femmina depone le uova in cavità ed anfratti, particolarmente apprezzate sono le conchiglie vuote. Terminata la deposizione, il maschio difenderà leuova e si occuperà di loro ventilandole, fino alla schiusa che avviene dopo 4-8 giorni a seconda delle condizioni ambientali. Si consiglia di separare gli avannotti dagli adulti.

Dimorfismo sessuale: il maschio presenta le bande nere più marcate rispetto alla femmina.